Wonderful Italy: #Arezzo….il Rinascimento e il suo splendore.

Arezzo

Tra la val di Chiana, il Casentino, il Valdamo e la Valtiberina c’è Arezzo, una perla di patrimonio artistico e culturale che ha il potere, quasi magico, di aver lasciato intatte tutte le antiche tradizioni.

La visita ad Arezzo vale come un tuffo nella storia perché qui sono nati personaggi illustri d’Italia, come Caio Clinio Mecenate, Francesco Petrarca e Giorgio Vasari.

Da 85 anni si tiene la Giostra del Saracino, una rievocazione storica che affonda le sue radici nel Medioevo. La Giostra veniva organizzata tra il Cinquecento e il Seicento ed è anche descritta nell’Inferno di Dante “Corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra”.

L’ultimo week end di giugno è il periodo per assistervi.

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Arezzo, di origini etrusche, visse momenti di grande splendore prima in epoca romana, poi in epoca medievale e nel corso del Rinascimento. Ne è testimonianza il suo assetto urbanistico e architettonico, dominato dall’alto dalla fortezza medicea. Il centro cittadino si identifica con la vasta piazza Grande, detta anche piazza Vasari, di forma trapezoidale, caratterizzata dall’armoniosa e unica  mescolanza di epoche e stili architettonici diversi, una fra le più belle piazze d’Italia. Al centro, ci sono le eleganti fontane pubbliche cinquecentesche e tutt’intorno sontuosi palazzi, tra cui spicca quello della Fraternita dei Laici, completato nel 1460.

Proseguendo oltre, e seguendo via dei Pileati, si raggiungono il monumentale palazzo Pretorio del quattordicesimo-quindicesimo secolo rimaneggiato nel Novecento, con la facciata decorata da stemmi,  e poco più in là, la casa cinquecentesca dove, secondo la tradizione, sarebbe nato il poeta Francesco Petrarca il 20 luglio 1304.

Ecco quindi il Duomo di San Donato, imponente edifico preceduto da una scalinata scenografica, realizzato in stile gotico, anche se è stato terminato Cinquecento e che  conserva preziose opere d’arte, come le vetrate multicolori di Guillaume de Marcillat (sedicesimo secolo), la gotica arca di San Donato e  il famoso affresco di Piero della Francesca, raffigurante la Maddalena. Poco distante si trova la chiesa romanico-gotica di San Domenico, in cui si può ammirare il grande Crocifisso, capolavoro trecentesco di Cimabue e, poco distante, casa Vasari, l’elegante dimora aretina del sedicesimo secolo dell’artista Giorgio Vasari, che la decorò personalmente. Riscendendo lungo via Garibaldi, c’è la chiesa di San Francesco, di stile gotico-toscano (del tredicesimo-quindicesimo secolo) con la facciata incompiuta in pietra e mattoni e il bel campanile quattrocentesco. Conserva la Leggenda della Vera Croce (quindicesimo secolo), straordinario ciclo di affreschi  di Piero della Francesca da poco riportato al suo splendore grazie a un restauro di alto livello tecnico.

Crocifisso_arezzo

Tra i numerosi musei aretini, celebre è il Museo archeologico Mecenate, situato all’interno del cinquecentesco monastero olivetano di San Bernardo, in parte costruito sui resti dell’anfiteatro romano (secondo secolo dopo Cristo), di cui sono ancora visibili la platea e resti degli ambulacri. Il museo ospita pregevoli opere risalenti al periodo etrusco, il cratere attico a figure rosse Ercole che combatte le amazzoni di Euphronios (500 prima di Cristo), l’anfora del noto pittore Meidias, un grande numero di vasi corallini o “terre sigillate”, cioè vasellame da mensa aretino in ceramica ricoperto da una brillante vernice color corallo, e numerosi pezzi di pregiate collezioni di oreficerie, prevalentemente provenienti dai ritrovamenti sepolcrali, come la necropoli Poggio del Sole, che si trova nei pressi di Arezzo. Nel Museo d’arte medievale e moderna che ha sede nel cosiddetto palazzo della Dogana, sono invece racchiuse raccolte di pittura e scultura che ben rappresentano l’arte aretina e, più in generale, toscana, dal Trecento all’Ottocento.

Arezzo dunque custodisce alcune delle più preziose opere della pittura quattrocentesca italiana: il ciclo di affreschi di Piero della Francesca (famoso anche per i suoi trattati sulle arti figurative e sulla  teoria della prospettiva) all’interno della basilica di San Francesco sono  la punta di diamante di una vera e propria “miniera culturale” che arricchisce e rende unico il centro storico cittadino.

BasilicaSanFrancesco_arezzo

Arezzo ospita in accoglienti alberghi, residence e bed & breakfast di ogni categoria. Vale la pena di alloggiare in città e di respirarne l’arte e la storia, nonché la vivace vita culturale attuale. Per chi cerca verde e tranquillità, caratteristici agriturismo sono disseminati nelle campagne circostanti.

Se avete voglia di souvenir, siete nella meta giusta! La città ha ereditato la spiccata propensione per l’artigianato orafo, che da secoli caratterizza i commerci aretini di alta qualità, e che oggi è esposto in botteghe e gioiellerie. Gioielli si trovano in vendita anche nella grande e animata  Fiera antiquaria che si tiene  in piazza Grande il primo fine-settimana di ogni mese, sulle cui bancarelle si trovano oggetti d’ogni genere e a volte  si possono fare veri affari.

Se avete voglia di relax, potete concedervi una visita in Val di Chiana. A vederla dall’alto sembra un immenso giardino. Già 22 secoli fa doveva essere considerata il granaio d’Etruria tanto che Annibale, prima di attraversarla per attirare le legioni romane nell’imboscata del Trasimeno, poté approvvigionarvi il suo esercito saccheggiandola. Se un tempo è stata famosa per il grano, oggi la val di Chiana è una delle aree esclusive di allevamento di una pregiatissima razza bovina da carne, detta appunto chianina, direttamente derivata dal bos primigenius della preistoria. Nelle trattorie e nei ristoranti della zona si possono gustare succulente bistecche alla brace di questa pregiatissima carne, accompagnate da corposi vini rossi locali.

Tuscany - Italy

 

INFORMAZIONI E CONSIGLI UTILI

I biglietti per assistere alla Giostra del Saracino, si possono prenotare tramite e-mail, all’indirizzo giostradelsaracino@comune.arezzo.it (per maggiori informazioni consultare il sito: www.giostradelsaracino.arezzo.it ).

PER SAPERNE DI PIÙ

www.comune.arezzo.it

www.apt.arezzo.it

www.giostradelsaracino.arezzo.it

www.arezzowave.com

 

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