WonderfulItaly: Mantova, da godere in primavera

La pianura padana, si sa, offre scenari di migliore accoglienza turistica in primavera…Così con questo primo blog #spring2016, vi portiamo a Mantova, in Lombardia, città ricca di fascino, di storia e di arte. Dominata dalla dinastia dei Gonzaga, dal quattordicesimo al diciottesimo secolo, conserva ancora oggi, nel suo centro storico, importanti testimonianze di quegli anni.

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Aristocratica, a misura d’uomo e circondata da tanto verde, Mantova è un’altra perla d’Italia da non perdere, anche per concedersi capolavori di arte gastronomica… Quando andarci? E’ bella durante tutto l’anno, ma in primavera è preferibile, magari per visitarla in bici, confondendosi tra i mantovani e partire alla scoperta di giardini e parchi che circondano la città.

Su cosa c’è da vedere…beh: c’è solo l’imbarazzo della scelta nella piccola e maestosa cittadina che offre ad ogni angolo testimonianze della sua prestigiosa storia e delle sue ricche tradizioni. Portici, piazzette e cortili sono luoghi incantevoli dove poter rivivere gli splendori delle corti rinascimentali.

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Il rinascimento dei Gonzaga, saliti al potere nel 1328, si respira ovunque con monumenti che testimoniano la creativa dinamicità di quella dinastia signorile e del suo lungo periodo di dominio. Palazzo Ducale è una vera città-palazzo, con più di 500 sale, collegate da corridoi, cortili e giardini.

Un’altra chicca da non perdere è il Castello di San Giorgio, massiccia costruzione della fine del Trecento, che custodisce la sala più famosa di tutto il palazzo: la Camera degli Sposi, affrescata tra il 1465 e il 1474 da Andrea Mantegna e considerata uno dei capolavori assoluti della pittura italiana del Quattrocento. Ci sono moltissimi palazzi ed edifici storici, ad iniziare dal duomo, risalente all’undicesimo secolo, che racchiude in sé vari stili architettonici: il romanico del campanile, il tardo gotico del fianco destro, il neoclassico della facciata e il rinascimentale delle decorazioni interne. Spicca anche la basilica di S. Andrea, monumentale opera progettata nel 1470 da Leon Battista Alberti, la cui edificazione durò ben tre secoli. Al suo interno sono custodite la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù e la tomba di Andrea Mantenga.

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Da non perdere, nella zona orientale della città, il palazzo Te, immerso nel verde: è una grandiosa villa commissionata nel 1525 da Federico II Gonzaga a Giulio Romano. Le sale della dimora prendono il nome dagli affreschi che le caratterizzano: la più famosa è la sala di Psiche, uno dei capolavori del manierismo europeo.

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La gastronomia? Un’esperienza “Rinascimentale” da non perdere! Perché? Perché la cucina deriva dalla cucina nobiliare della corte dei Gonzaga, ma anche dalle saporite e umili pietanze della tradizione popolare. Alla base dei suoi piatti ci sono i prodotti tipici della sua campagna, abilmente valorizzati: il riso, proveniente da 1500 ettari di risaie, la carne di maiale, il pesce d’acqua dolce, i formaggi come parmigiano reggiano, grana padano, stracchini…Infine, se andate a Mantova, assaggiate i tortelli di zucca, il risotto alla pilota o con il pesce, lo stracotto d’asina e brasato con polenta, luccio in salsa ed eccellenti insaccati e per finire, la classica torta Sbrisolona e poi…diteci se non vi abbiamo dato buoni consigli!

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Mantova è anche città dell’acqua perché il fiume Mincio dà vita a tre laghi. In canoa, in barca o con la motonave ci si addentra in paludi e canneti, dove vivono anatre, cigni, aironi, e spuntano la ninfea bianca e il fiore di loto.

Buono a sapersi: alcuni alberghi, bed&breakfast, affittacamere, ristoranti e pizzerie di Mantova si sono messi in rete costituendo un albergo diffuso, per accogliere il turista come se fossero un unico grande albergo e offrirgli vasta possibilità di scelta a prezzi vantaggiosi.
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