#WonderfulItaly: Abruzzo: la terra forte e gentile.

Il blog di questo mese, vi porta alla scoperta di una natura antica, selvaggia, ma protetta! E dov’è tutto ciò? In Abruzzo.

E’ la regione dei Parchi, con il  più grande sistema di aree naturali protette in Europa. L’Abruzzo è una terra straordinaria con i segni della sua ricca storia geologica, con le sue grandi catene montuose, le vertiginose pareti calcaree, i valloni aperti e gole impervie, verdi pianori, splendidi laghi e fitti boschi.

gran sasso

La grande rete di riserve naturali e di oasi, i tre parchi nazionali (del Gran Sasso-Monti della Laga, della Majella e d’Abruzzo), e l’area protetta regionale (il Parco Regionale Sirente-Velino), visitabili in ogni periodo dell’anno, regalano emozioni uniche, e un habitat intatto, in cui sopravvivono una flora rarissima, come l’orchidea scarpetta di Venere, l‘iris marsicana, il giglio rosso, la viola della Majella. La concentrazione di animali selvatici non ha eguali in Europa, dal lupo all’orso, dalla lince al gatto selvatico e alla lontra. Caprioli,  camosci e cervi si lasciano ammirare da chi s’addentra nelle stupende valli , nel Parco Nazionale d’Abruzzo, in Val di Rose” e nella “Camosciara”, dove di notte si possono sentire i cervi in amore. E per la gioia degli amanti del#birdwatching valli e pareti sono sorvolate da aquile reali, falchi pellegrini, gufi reali, grifoni e sparvieri.

orso

In ambienti come questi l’outdoor, dalle forme più semplici a quelle più estreme, non ha limiti, dalle escursioni guidate, anche sulle tracce di lupo e orso al cicloturismo, dalla canoa e kajak nei torrenti più ripidi, al windsurf sui laghi, , fino al nordicwalking e al trekking equestre sulle ippovie più lunghe d’Europa. Chi ama il volo a vela qui trova il territorio ideale, e chi ama il free climbing trova nelle innumerevoli e attrezzatissime palestre anche in quota.

Per chi ama visitare i borghi, può andare a Pescasseroli, piccola capitale del Parco nazionale del Gran Sasso e patria di Benedetto Croce, oppure a Scanno con il suo dedalo di viuzze, slarghi e antichi palazzi, o ancora a Pescocostanzo, patria dei merletti e dell’artigianato dell’oro in filigrana, oppure, ancora ad Anversa degli Abruzzi, scenario della tragedia dannunziana “La  Fiaccola sotto il Moggio”, Villalago descritto dalla scrittrice inglese Anne MacDonell come “..sublime in modo incredibile”,  nel  suo ergersi simile ad una fiamma sulla roccia a picco sull’abisso.

pescocostanzo

In Abruzzo ci sono una miriade di borghi, paesini e villaggi, nel tempo sempre più spopolati, che da “borghi fantasma“ sono diventati protagonisti del fenomeno noto come AbruzzoShire:grazie all’investimento, soprattutto da parte di stranieri è stato recuperato il patrimonio storico e architettonico fatto di castelli medievali, ex conventi, palazzi baronali e di interessanti espressioni dell’architettura rurale. Santo Stefano di Sessanio, ad esempio, è stato  trasformato in albergo diffuso nel rispetto più rigoroso dell’integrità architettonica e culturale dei luoghi . E’ un incanto!

maiolica

L’Abruzzo è anche patria della tradizione culturale: le ceramiche a Castelli (la chiesa di San Donato è nota come “la Cappella Sistina della maiolica”), il ferro battuto a Guardiagrele, il rame a Tossicia, la pietra gentile della Majella forgiata dagli scalpellini di Lettomanoppello, l’oro e argento filigranato con un trionfo di circeje e sciacquaje, gli orecchini che illuminano il viso delle donne nelle tele del Michetti, le spille con gli amorini, e le presentose, gioielli che ancora oggi suggellano il fidanzamento delle coppie abruzzesi, realizzate in versioni antiche e contemporanee a Pescocostanzo, e Scanno, famosa anche per i bottoni riproducenti soggetti religiosi e magici.

 

 

 

 

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